Di cosa si tratta
Il bonus sociale idrico è un beneficio diretto a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura idrica dai nuclei familiari in condizioni di disagio. Infatti è un contributo che consente di garantire la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente beneficiario, alla tariffa agevolata del servizio di acquedotto ed alle rispettive tariffe dei servizi di fognatura e depurazione.
Chi ne ha diritto
Hanno diritto al bonus idrico:
- gli utenti domestici diretti -intestatari “RESIDENTI” di una fornitura attiva ad uso domestico residente;
- gli utenti domestici indiretti -cittadini “RESIDENTI” ed utilizzatori di una fornitura idrica domestica intestata al condominio.
che appartengono ad un nucleo familiare ISEE (oppure DSU) il cui disagio economico sociale sia rappresentato dal seguente stato:
- indicatore ISEE non superiore a 9.530 Euro per famiglie con massimo 3 figli a carico (Deliberazione ARERA 13/2023/R/COM del 24/01/2023. Fino al 31/12/2022: indicatore ISEE non superiore a 8.265 Euro);
- indicatore ISEE non superiore a 20.000 Euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.
Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus idrico per anno di competenza.
Cosa fare per ottenerlo
Dal 2021 è sufficiente che ogni anno il cittadino richieda all’INPS l’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) o la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) contenente le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare con la quale si ottiene l’indicatore ISEE per la richiesta di prestazioni sociali agevolate.
Ammissione al bonus
Se il nucleo familiare rientra in una delle condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l’Inps invierà i suoi dati (nel rispetto della normativa sulla privacy e delle disposizioni sul riconoscimento automatico definite dall’autorità Arera) al Sistema informativo integrato (Sii) gestito dalla società Acquirente unico, che incrocerà i dati ricevuti con quelli della fornitura di acqua e li trasmetterà al Gestore del servizio idrico competente per il territorio nel quale è localizzata l’abitazione del nucleo familiare.
Il Gestore del servizio idrico verificata la sussistenza dei requisiti di ammissione relativi alla fornitura idrica erogherà il bonus.
Come sarà erogato
Per gli utenti diretti, l’erogazione avviene direttamente in fattura, in misura pro-die per il periodo di competenza della stessa. Nello specifico, ogni fattura che contabilizzi i consumi relativi ad un determinato periodo, conterrà anche la corrispondente parte del Bonus Sociale Idrico.
Per gli utenti indiretti (caso in cui il nucleo familiare risieda in condominio e la fornitura idrica sia quindi centralizzata) il bonus sociale idrico viene erogato direttamente dal Gestore, se le verifiche di ammissibilità sono positive, entro 60 giorni che decorrono da quando il Gestore ha ricevuto i dati del SII. Il bonus viene erogato del Gestore idrico territorialmente competente, con assegno o altra modalità extra-bolletta individuata dal medesimo Gestore intestato al soggetto dichiarante della DSU.
Come viene calcolato
Il bonus sociale idrico viene calcolato, tenuto conto della numerosità della famiglia anagrafica, applicando al quantitativo minimo vitale (pari a 50 litri/abitante/giorno che corrispondono a 18,25 mc/abitante/anno come previsto dal DPCM 13/10/2016) la somma della tariffa agevolata acquedotto e delle tariffe di fognatura e depurazione.
I corrispettivi tariffari applicati da ASET S.p.A. in base all’anno di competenza, sono presenti sul sito alla pagina Tariffe.

