Senza acqua non c’è vita: tutti gli esseri viventi sulla terra ne hanno bisogno. Il fatto che basti aprire un rubinetto per avere acqua subito disponibile ci trae in inganno: l’acqua non va mai sprecata perché non è infinita, può esaurirsi! Per arrivare da noi ogni goccia d’acqua ha fatto un viaggio lunghissimo. Ci sono dei trattamenti che la rendono potabile e altri che la depurano dopo l’utilizzo umano. È importante conoscerli per comprendere quale sia effettivamente il lavoro che ASET svolge nella gestione del Servizio Idrico.
L’acqua è un bene comune, disponibile per tutti e per questo tutti contribuiscono a renderla disponibile. Il suo valore deve essere riconosciuto per evitare sprechi e inquinamento.
L’acqua rappresenta la prima delle risorse, da essa dipende la natura che ci circonda, il cibo che mangiamo, gli oggetti che utilizziamo, luce e riscaldamento. Ci permette di mantenerci sani e puliti. Secondo l’UE, l’acqua è essenziale per la vita e rappresenta una risorsa indispensabile per l’economia. Tuttavia, l’accesso all’acqua potabile è limitato da diversi fattori e condizioni ambientali, al punto che solo l’1% dell’acqua potabile del pianeta è disponibile. Le fonti di approvvigionamento dell’acqua variano da zona a zona. In linea di massima, l’acqua di qualità migliore viene dalle sorgenti e dalle falde, che sono riserve d’acqua sotterranee e naturali. Purtroppo, a causa di vari fattori inquinanti riconducibili ad azioni umane, molte di queste riserve sono state compromesse e non saranno disponibili per lungo tempo. Altre fonti di approvvigionamento sono costituite da captazioni su torrenti, fiumi e laghi, che forniscono anch’essi acqua utilizzabile dall’uomo, ma di qualità inferiore rispetto alla fonte precedente.
Ne usiamo troppa e spesso la sprechiamo. In Italia il consumo pro capite si aggira intorno a 200/220 litri al giorno. Semplici azioni quotidiane, come utilizzare lo sciacquone, farsi una doccia, lavare denti e mani comportano il consumo di 115 litri d’acqua!
Per un utilizzo consapevole dell’acqua, al fine di salvaguardare la risorsa e limitarne lo spreco, ecco di seguito dieci importanti regole da applicare nella vita quotidiana:
- Chiudere il rubinetto mentre ci si spazzola i denti, si insaponano le mani o ci si lava il corpo. Riaprire solo per sciacquarsi.
- Diminuire il tempo sotto la doccia: ogni minuto si consumano da 6 a 10 litri di acqua! Recuperare l’acqua mentre il getto della doccia si scalda: puoi usarlo per lavare la frutta o la verdura e successivamente innaffiare le piante.
- Quando si lavano frutta e verdura, lasciarle in ammollo per qualche tempo. Si puliranno più facilmente impiegando meno acqua per risciacquarle sotto il getto di acqua corrente. L’acqua così ottenuta può essere utilizzata per innaffiare le piante.
- Preferire sempre una doccia veloce al bagno in vasca: si possono risparmiare anche 100 litri d’acqua alla volta!
- Installare il doppio scarico nella cassetta del water e utilizzare sempre quello ridotto (in un anno si risparmiano migliaia di litri).
- Fare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico.
- Nella scelta di un nuovo elettrodomestico, preferire sempre la classe A di risparmio idrico!
- Riparare sempre rubinetti che gocciolano e perdite in casa e in giardino. Un rubinetto che perde può arrivare a sprecare 21.000 litri d’acqua all’anno!
- Installare i riduttori di flusso ai rubinetti, per avere un bel getto con meno acqua. Se si cambia il rubinetto allora scegliere quelli con il riduttore incorporato.
- Bere acqua del rubinetto fa bene all’ambiente: si eliminano trasporto e imballaggi. Fa bene anche alla salute: l’acqua degli acquedotti comunali è soggetta a un maggior numero di controlli rispetto a quella imbottigliata.
Non conosciamo mai il valore dell’acqua finché il pozzo non si prosciuga.
(Thomas Fuller)
Senza acqua non c’è vita: tutti gli esseri viventi sulla terra ne hanno bisogno. Il fatto che basti aprire un rubinetto per avere acqua subito disponibile ci trae in inganno:
l’acqua non va mai sprecata perché non è infinita, può esaurirsi! Per arrivare da noi ogni goccia d’acqua ha fatto un viaggio lunghissimo. Ci sono dei trattamenti che la rendono potabile e altri che la depurano dopo l’utilizzo umano. È importante conoscerli per comprendere l’impatto delle amministrazioni sulla gestione dell’acqua.
L’acqua è un bene comune, disponibile per tutti e per questo tutti contribuiscono a renderla disponibile. Il suo valore deve essere riconosciuto per evitare sprechi e inquinamento.
L’acqua è senza frontiere, viaggia libera fra i paesi di tutto il nostro pianeta.
Sulla terra, l’acqua presente è sempre la stessa da 4 miliardi di anni e la si può trovare in tutti e tre gli stati della materia: solido, liquido e aeriforme. Le temperature presenti nelle varie aree della terra ne condizionano lo stato, ma il motore che le permette di muoversi su tutta la superficie del pianeta è proprio il calore.
A causa del calore, da mari e oceani si innalza la maggior parte del vapore acqueo presente nella nostra atmosfera (evaporazione). Pozzanghere, piccoli corsi d’acqua, stagni e pozze e persino le foglie e gli animali fanno la loro parte, seppur piccola, nella produzione di vapore acqueo.
Il vapore sale verso l’alto e trova strati di aria fredda. Questi ne provocano la condensazione in minuscole goccioline, che rimangono sospese nell’aria e, aggregandosi, formano le nubi (condensazione).
I venti trascinano le nuvole anche per migliaia di chilometri attraverso mari e continenti. Quando queste goccioline aumentano di dimensione, cade la pioggia o la neve a seconda della temperatura (precipitazione).
L’acqua, una volta caduta al suolo, può prendere due strade, in base alla tipologia di terreno su cui precipita e al suo grado di pendenza. Se la pioggia cade su un suolo permeabile, una buona parte dell’acqua lo attraversa e penetra nel sottosuolo, fermandosi solo quando trova strati di suolo impermeabili.
Così hanno origine le falde acquifere.
Quando invece il suolo è impermeabile, una parte dell’acqua scorre sulla superficie della terra, in base al grado di pendenza che incontra, dando origine a fossi, torrenti, fiumi e laghi. Questi, a loro volta scorrono o alimentano corsi d’acqua che raggiungono la costa, facendo ritorno nel mare o negli oceani.
Da qui il ciclo riparte.
Ci sono tre grandi serbatoi, il primo è costituito dagli oceani che raccolgono l’acqua presente sul nostro pianeta, il secondo i continenti, con i loro fiumi e laghi e il terzo è l’atmosfera. Più precisamente, il 97,3% dell’acqua si trova negli oceani e nei mari e il restante 2,7% si trova nei vari continenti: nelle calotte polari, nei ghiacciai, in fiumi e laghi, nel sottosuolo e, sotto forma di vapore, nell’atmosfera.
Come la usiamo?
L’acqua rappresenta la prima delle risorse, da essa dipende la natura che ci circonda, il cibo che mangiamo, gli oggetti che utilizziamo, luce e riscaldamento. Ci permette di mantenerci sani e puliti. Secondo l’UE, l’acqua è essenziale per la vita e rappresenta una risorsa indispensabile per l’economia. Tuttavia, l’accesso all’acqua potabile è limitato da diversi fattori e condizioni ambientali, al punto che solo l’1% dell’acqua potabile del pianeta è disponibile. Le fonti di approvvigionamento dell’acqua variano da zona a zona. In linea di massima, l’acqua di qualità migliore viene dalle sorgenti e dalle falde, che sono riserve d’acqua sotterranee e naturali. Purtroppo, a causa di vari fattori inquinanti riconducibili ad azioni umane, molte di queste riserve sono state compromesse e non saranno disponibili per lungo tempo. Altre fonti di approvvigionamento sono costituite da captazioni su torrenti, fiumi e laghi, che forniscono anch’essi acqua utilizzabile dall’uomo, ma di qualità inferiore rispetto alla fonte precedente.
Quanta ne usiamo?
Ne usiamo troppa e spesso la sprechiamo. In Italia il consumo pro capite si aggira intorno a 200/220 litri al giorno. Semplici azioni quotidiane, come utilizzare lo sciacquone, farsi una doccia veloce, lavare denti e mani con attenzione comportano il consumo di 115 litri d’acqua! Qui entra in gioco il Ciclo Idrico Integrato, che ci consente di rendere disponibile e utilizzabile l’acqua per finalità umane.