Cos’è la TARI
La bolletta è a tutti gli effetti una fattura commerciale. È spedita al recapito indicato dal cliente ed è composta dalla fattura e dal bollettino di pagamento (non inserito nel caso in cui l’importo è addebitato in conto). Oltre ai dati economici, la bolletta contiene anche messaggi, informazioni sull’utenza, notizie in evidenza compresi gli aggiornamenti tariffari e le comunicazioni previste dall’Autorità di Regolazione Energia Reti ed Ambiente (ARERA).
Di norma, ASET S.P.A. emette quattro bollette l’anno, solitamente con cadenza trimestrale.L’art.1, comma 639 della Legge 27 Dicembre 2013, n. 147 ha istituito, a decorrere dal 1 Gennaio 2014, la tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a carico dell’utilizzatore, con contestuale soppressione della TARES in vigore fino al 31 Dicembre 2013.
Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo (ad esempio, locazione, comodato d’uso, usufrutto, proprietà, ecc.), di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.
Il principio fondamentale per l’applicazione della TARI, secondo l’art. 1 c. 652 L. n. 147/2013 è quello in base al quale “chi inquina paga”.
Si considera assoggettabile al tributo la “superficie calpestabile” di unità immobiliari, iscritte o iscrivibili nel catasto urbano, suscettibili di produrre rifiuti. Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.
Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
La superficie calpestabile rappresenta la base di calcolo della tassa sui rifiuti, poiché fa riferimento ai metri quadrati netti all’interno delle mura. Nel caso di utenze domestiche, oltre alla superficie dell’immobile si tiene conto anche del numero di occupanti.
Sono considerate attendibili, nonché fonti per l’applicazione della TARI, le superfici che sono state accertate o dichiarate al momento del pagamento delle precedenti tasse (TARES o TARSU). Fanno eccezione le variazioni avvenute in seguito.
La TARI è costituita da una quota fissa e da una quota variabile:
- Parte Variabile: calcolata in relazione alla quantità di rifiuti attribuiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione (art. 3 c. 2 D.P.R. n. 158/1999). Copre i costi di raccolta, trasporto, riciclo e smaltimento.
- Parte Fissa: determinata in base alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti.

INFORMAZIONI PAGAMENTI PRECEDENTI
riporta la regolarità dei pagamenti o eventuali avvisi ancora in sospeso. Controlla sempre questo campo, anche se hai la domiciliazione bancaria o postale, perché i pagamenti tramite questi canali sono sempre “salvo buon fine”
IMPORTO
indica l’importo totale a debito o credito ed entro quando devi pagare
INFORMAZIONI AVVISO DI PAGAMENTO
numero dell’avviso e data di emissione periodo di riferimento della tassa rifiuti
RECAPITO FATTURA
indica il nominativo e l’indirizzo di recapito dell’avviso di pagamento
DATI DELL’IMMOBILE
- codice immobile: identificare la singola utenza
- Categoria: identifica la tipologia di utilizzo dell’immobile
- Superficie assoggettabile: rappresenta l’estensione calpestabile dei locali, misurata in metri quadrati, sulla quale viene effettivamente calcolata la tassa sui rifiuti.
- Numero Occupanti: costituisce il parametro fondamentale per calcolare la quota variabile della tassa sui rifiuti
Il conteggio dei componenti varia a seconda della tipologia di utenza domestica:
- Utenze residenti: il dato viene periodicamente rilevato dall’anagrafe comunale o autocertificato dall’utente.
- Utenze non residenti: Per le seconde case o le case a disposizione, il numero di occupanti viene stabilito in modo presuntivo dal regolamento del singolo Comune
CODICE CLIENTE
identifica il soggetto titolare dell’utenza TARI
CONTATTI UTILI
sedi e orari. Indirizzi e email per inviare segnalazioni, richieste di informazioni e reclami

BONUS SOCIALE RIFIUTI
indica lo sconto del 25% sull’importo totale annuo della TARI, concesso automaticamente alle famiglie in condizioni di disagio economico.
Lo sconto viene erogato una volta all’anno. Di norma, l’agevolazione maturata per i requisiti dell’anno precedente viene accreditata e visualizzata come detrazione direttamente negli avvisi di pagamento dell’anno successivo. [1, 3]
DETTAGLIO IMPORTI
sono descritti gli importi dovuti e il periodo di competenza.
Quota fissa: per le utenze domestiche è calcolata in base alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare. Se non sei residente, il numero dei componenti viene definito in relazione alla superficie dell’immobile, come stabilito dal Regolamento Comunale. Per le utenze non domestiche viene calcolata moltiplicando la superficie dell’immobile per un coefficiente, che dipende dalla categoria di appartenenza dell’attività.
Quota variabile: per le utenze domestiche la parte variabile è determinata dal Comune, in base al numero di persone che occupano l’immobile. Per le utenze non domestiche dipende dalla superficie dei locali soggetti alla produzione dei rifiuti e dalla specifica tariffa annua della categoria, determinata dal Comune
In aggiunta al corrispettivo sono applicate a tutte le utenze le componenti perequative UR1, UR2 e UR3 ed il TEFA.
UR1: per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e volontariamente raccolti in mare, laghi, fiumi e lagune;
UR2: per la copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi;
UR3: per la copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari di Bonus Sociale
TEFA: Tributo per l’Esercizio delle Funzioni di tutela, protezione e igiene dell’Ambiente, è un’addizionale provinciale applicata alla TARI pari al 5%
DATI IMMOBILE
riepiloga i dati relativi agli immobili ed i dati catastali



Come si calcola la TARI
Come indicato precedentemente, la tariffa TARI è composta da una quota fissa e una quota variabile.
ll metodo di calcolo varia in base alla tipologia di immobile e alla sua destinazione d’uso:
- per le utenze domestiche residenti – immobili ad uso privato – l’importo dipende dalla superficie calpestabile degli immobili (abitazioni, garage, cantine, posti auto, pertinenze) e dal numero di componenti il nucleo familiare;
- per le utenze domestiche non residenti – immobili a disposizione ad uso privato – l’importo dipende dalla superficie calpestabile degli immobili (abitazioni, garage, cantine, posti auto, pertinenze) e dal numero presuntivo di componenti il nucleo familiare, identificato dal regolamento comunale.
- Per le utenze non domestiche – immobili utilizzati per attività produttive, amministrative e commerciali – l’importo dipende dalla superficie calpestabile e dai coefficienti di produttività dei rifiuti specifici per la categoria di attività.
Le agevolazioni possono essere attivate al momento della sottoscrizione del contratto o successivamente, qualora si verifichino le condizioni per la loro applicazione. Per richiederle è necessario contattare ASET S.p.A. utilizzando i seguenti canali:
- telefono: 0721/81481
- posta elettronica all’indirizzo: sportello.clienti.ia@asetservizi.it
La superficie “calpestabile” dei locali (i metri quadrati netti interni alle murature) viene moltiplicata per la parte fissa unitaria.
A quest’ultima viene poi aggiunta la parte variabile, ovvero quella parte che viene decisa in base al nucleo familiare e a quanti componenti di esso occupano l’immobile.
Infine, devono essere aggiunti all’importo netto della TARI il TEFA – tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente (ex art. 19 D.Lgs. 504/1992) – pari al 5% del dovuto TARI, che deve essere riversato direttamente alla Provincia, e le componenti perequative.
Vedasi dettagli ai seguenti link:
Tariffe e metodo di calcolo Tassa Rifiuti (TARI) Utenze domestiche Comune di Fano Anno 2025
Tariffe e metodo di calcolo Tassa Rifiuti (TARI) Utenze domestiche Comune di Pergola Anno 2025
Per le utenze non domestiche – immobili utilizzati per attività produttive, amministrative e commerciali – l’importo dipende dalla superficie calpestabile degli immobili e dai coefficienti di produttività rifiuti specifici per la categoria in cui l’attività in questione si colloca.
La superficie “calpestabile” dei locali (i metri quadrati netti interni alle murature) viene moltiplicata per la parte fissa unitaria della categoria a cui appartiene.
La classificazione delle utenze non domestiche segue le 30 categorie merceologiche del Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158. Va aggiunto, poi, al risultato il prodotto tra la parte variabile della categoria e la superficie dei locali.
Infine, devono essere aggiunti all’importo netto della TARI il TEFA – tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente (ex art. 19 D.Lgs. 504/1992) – pari al 5% del dovuto TARI, che deve essere riversato direttamente alla Provincia, e le componenti perequative.
Vedasi dettagli ai seguenti link:
Tariffe e metodo di calcolo Tassa Rifiuti (TARI) Utenze non domestiche Comune di Fano Anno 2025
Tariffe e metodo di calcolo Tassa Rifiuti (TARI) Utenze non domestiche Comune di Pergola Anno 2025