Bonus TARI

Di cosa si tratta

A partire dai primi mesi del 2026, i nuclei familiari in condizioni di disagio economico potranno beneficiare automaticamente di una riduzione del 25% sulla tassa rifiuti (TARI).

Questa misura è prevista dal nuovo bonus sociale rifiuti, introdotto in attuazione del D.P.C.M. n. 24/2025 e della Deliberazione ARERA n. 133/2025/R/RIF, e si affianca ai bonus già attivi per luce, gas e acqua.

Chi ne ha diritto 

Hanno diritto all’agevolazione tutti i nuclei familiari che:

  • Hanno presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS
  • Possiedono un ISEE non superiore a 9.796 euro estesa a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico

L’agevolazione è automatica: non serve presentare una domanda. Il beneficio si applica a una sola utenza intestata a un membro del nucleo familiare.

I valori soglia ISEE vengono aggiornati ogni tre anni da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente).

Cosa fare per ottenerlo

  • INPS
  • Acquirente Unico
  • Sistema Informativo Integrato (SII)
  • ANCI SGATE
  • CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali)

ARERA ha istituito la componente perequativa UR3,a, applicata a tutte le utenze (domestiche e non), per finanziare gli oneri legati al bonus.

Tutela dei dati personali

I flussi di dati necessari per identificare i beneficiari vengono gestiti nel pieno rispetto del GDPR, secondo il parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali. Questo ha garantito l’avvio puntuale degli interventi operativi e la piena attuazione del provvedimento.

Trasparenza e monitoraggio

La normativa stabilisce anche precisi obblighi informativi per tutti i soggetti coinvolti, al fine di garantire il corretto monitoraggio delle somme erogate e la trasparenza del processo.