Monitoraggio Ambientale

Il monitoraggio ambientale della discarica di Monteschiantello è al centro dell’impegno di ASET S.p.A. per garantire un impianto sicuro e sotto controllo.
Attraverso il Piano di Sorveglianza e Controllo (PSC) previsto dalla normativa, approvato da ARPAM e Provincia e attuato da soggetto esterno appositamente nominato, vengono effettuati controlli periodici su:

  • Acque sotterranee e superficiali: per verificare che non ci siano contaminazioni.
  • Percolato: raccolto e trattato in sicurezza, con valori allo scarico finale entro i limiti autorizzati.
  • Atmosfera e biogas: monitorati con sistemi avanzati per ridurre le emissioni e valorizzare il recupero energetico.
  • Stabilità dei versanti: periodici rilievi geotecnici e topografici.

Tutti i dati raccolti sono analizzati, confrontati con le soglie normative e trasmessi agli enti di controllo. Inoltre, ASET pubblica periodicamente sul proprio sito web aziendale una relazione di sintesi del PSC per assicurare la massima trasparenza verso i cittadini.

In questo modo la discarica si conferma un impianto sicuro, controllato e gestito con la massima trasparenza ed attenzione per l’ambiente e la salute del pubblica.

ALCUNI ESEMPI DI MONITORAGGIO

Il monitoraggio ambientale della discarica viene effettuato attraverso misure periodiche su atmosfera, acque sotterranee, acque superficiali e suolo.
I dati confermano impatti ambientali trascurabili su ogni matrice ambientale.

Qualità delle acque sotterranee e superficiali

Le analisi delle acque sotterranee, ripetute trimestralmente su almeno 10 piezometri, escludono la presenza di impatti da parte della discarica su tale matrice ambientale. 

Come mostrato di seguito, i parametri ammonica e cloruri, indicatori di un potenziale impatto della discarica sulle acque sotterranee, risultano ampiamente al di sotto dei limiti di riferimento.

Ugualmente trascurabili risultano anche gli impatti sulla matrice acque superficiali; le concentrazioni di ammoniaca e BOD5 misurate nel fosso potenzialmente più impattabile dalla discarica, risultano ampiamente entro i limiti di legge.

Pretrattamento del percolato

Come previsto dalla normativa, il percolato di discarica, prima di essere inviato al successivo impianto di depurazione, viene pretrattato in situ per l’abbattimento di alcuni inquinanti inorganici; il pretrattamento si rivela particolarmente efficace nella rimozione di alcuni inquinanti come i metalli

Captazione e valorizzazione energetica del biogas e qualità dell’aria

Il biogas prodotto dalla fermentazione anaerobica della frazione organica residua nei rifiuti viene efficacemente captato. In seguito all’installazione di stazioni di regolazione automatiche, nel 2022, l’efficienza di captazione si mantiene stabilmente a valori superiori all’85%.

Il biogas captato viene trasformato in energia elettrica, con una produzione media annua, per gli ultimi 6 anni, di circa 2.700 MWh/anno, di cui oltre 2.200 MWh/anno immessi in rete. Anche l’energia prodotta ha subito un significativo incremento, in seguito all’installazione di stazioni di regolazione automatiche.

Qualità dell’aria

Grazie alle elevate efficienze di captazione del biogas, al rispetto di ogni prescrizione prevista in autorizzazione e all’adozione di buone pratiche nella gestione dei rifiuti, le emissioni in atmosfera risultano molto limitate.Di conseguenza tutti gli indicatori di qualità dell’aria risultano ampiamente inferiori ai limiti di legge e compatibili con i valori di fondo dell’area.