Secondo la normativa italiana ed europea (D.Lgs. 152/2006, Art. 183), un rifiuto è qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi, abbia intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi. Include scarti di processi domestici, agricoli o industriali, classificati in base all’origine (urbani/speciali) o alla pericolosità.
Il laboratorio esegue analisi chimiche necessarie alla caratterizzazione e classificazione dei rifiuti per stabilirne il corretto destino (smaltimento o recupero) e al fine di attribuire le idonee caratteristiche di pericolo (HP).
Per la classificazione, si basa sulle linee guida SNPA 24/2020 (approvata con delibera 105/2021), pertanto si seguono le seguenti disposizioni:
Direttiva 2008/98/CE e s.m.i. (con modifiche importanti apportate dal Regolamento 2014/1357/UE e dal Regolamento 2017/997/UE), relativa ai rifiuti e alla classificazione degli stessiDecisione 2000/532/CE e s.m.i. – Elenco Europeo Rifiuti – EER (con modifiche apportate dalla decisione 2014/955/UE)Regolamento CLP (con modifiche apportate dai Regolamenti (UE) 2016/1179, (UE) 2017/776 e (UE) 2018/1480)Regolamento POP’s
Grazie a un team di tecnici specializzati e alla strumentazione utilizzata, il laboratorio è in grado di rispettare tutti i limiti di rivelazione imposti dalle normative in vigore. Le analisi vengono eseguite con Metodi Ufficiali Nazionali e Internazionali quali le norme tecniche UNI EN ISO, APAT CNR IRSA, Standard methods (EPA).
Si eseguono analisi dei rifiuti finalizzate a:
- Smaltimento in discarica: secondo il D.lgs. 121/2020 che riporta specifici metodi da adottare sia per il campionamento sia per l’analisi dei rifiuti ammissibili in discarica.
- Prova di Lisciviazione di rifiuti secondo la norma UNI EN 12457-2:2004.
- Recupero: ai sensi del Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998; Decreto Ministeriali 27 settembre 2022, n.152; DPR 13 giugno 2017, n.120