SERVIZI AMBIENTALI

       
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Compostaggio Domestico

Riferimenti normativi

La Regione Marche con DGR n.124/17 approva il nuovo metodo di calcolo della raccolta differenziata, in conformità con le Linee guida ministeriali (D. Min. Ambiente 26/05/2016). Con la stessa deliberazione da facoltà ai Comuni della Regione di conteggiare nella quota di raccolta differenziata, i rifiuti organici avviati al compostaggio domestico, purché regolamentato secondo le disposizioni in essa contenute.

I Comuni soci di Aset che ad oggi hanno deliberato un regolamento sul compostaggio domestico sono i seguenti: Fano, Pergola e Mondavio. I rispettivi regolamenti sono disponibili e scaricabili al seguente link.

Cos'è e come funziona

Il Compostaggio è un processo di riciclaggio domiciliare dei rifiuti organici provenienti da piccole aree verdi (sfalci d'erba, piccole potature, fiori recisi e simili) e dall'attività domestica (scarti di cucina: frutta e vegetali soprattutto) attraverso il quale si ottiene un ottimo fertilizzante naturale, chiamato "COMPOST".

Il compost è un ottimo ammendante naturale ottenuto dalla decomposizione dei rifiuti organici. E’ un terriccio scuro, fertile, dal buon odore di sottobosco umido, che può essere usato nello stesso luogo di produzione aggiungendolo alla terra delle nostre piante e fiori, sia in giardino che in appartamento.

Mediante l'utilizzo di una composteria (cumulo o fossa, ove permesso) è possibile trasformare i rifiuti organici domestici in un terriccio soffice e ricco di sostanze nutritive da utilizzare come ammendante biologico per il terreno di orti e giardini.

Si stima che l'uso corretto di questa semplice attrezzatura porti ad una diminuzione dei rifiuti di circa 200 chilogrammi all'anno per ciascun composter.

 

Che cos'è e come funziona la compostiera o composter?

Il composter è un contenitore semplice, realizzato con polietilene riciclato, facile da usare, gradevole da vedersi, che serve ad accelerare il processo di fermentazione dei rifiuti organici, ottimizzandone le condizioni ambientali (aerazione, umidità, temperatura, rapporto carbonio/azoto) senza che si manifestino all’esterno cattivi odori. Va collocato in giardino, direttamente sul terreno, possibilmente in luogo semi-ombreggiato.

I rifiuti organici vengono immessi all’interno del composter attraverso un’ampia apertura posta sulla sommità dello stesso; il compost “maturo”, ossia pronto da usare, si estrae da un portello situato alla base.


Rifiuti organici. Cosa utilizzare per fare un buon compost.I rifiuti organici utilizzabili per produrre compost sono costituiti genericamente dagli scarti di cucina (come bucce e avanzi di frutta e verdura) e dagli scarti di giardinaggio (erba, foglie e piccoli rami). Nelle tabelle “Cosa mettere e non mettere nel composter?” vengono riassunte le varie tipologie di rifiuti organici che possono essere utilizzate o che, al contrario, vanno evitate.

Tutte le indicazioni per una buona pratica di compostaggio domestico sono contenute nel manuale gratuito consultabile online o qui scaricabile.

Compostaggio domestico: sgravi tariffari

A tutte le utenze che attiveranno il compostaggio domestico secondo il regolamento del proprio Comune di residenza (ove disponibile) sarà accordata una riduzione del tributo TARI in linea con le disposizioni comunali.

Per conoscere i dettagli dei regolamenti si rimanda al seguente link.