SERVIZI AMBIENTALI

       
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Ispettori Ambientali

Dal mese di settembre 2006 sono entrati in servizio nel Comune di Fano in qualità di dipendenti di ASET S.p.A due Ispettori Ambientali, che hanno compiuto il proprio iter formativo all’interno della Polizia Municipale, grazie alla preziosa collaborazione del suo Comandante.

Peraltro la collaborazione con la Polizia Municipale è regolare e continua, sia perché gli Ispettori Ambientali si coordinano costantemente con il nucleo ambientale della Polizia Municipale, sia perché i verbali che essi redigono vengono trasmessi per i successivi adempimenti alla stessa Polizia Municipale la quale materialmente irroga le sanzioni.

Gli Ispettori Ambientali hanno la qualifica di Incaricato di Pubblico Servizio e si occupano principalmente di far rispettare il Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti, e le norme nazionali in materia ambientale soprattutto in tema di abbandono di rifiuti. Ovviamente non sono armati, se non di macchina fotografica, binocolo e telefono cellulare, ma possono comunque chiedere le generalità delle persone responsabili di violazioni relative alle norme di cui sopra.

I comportamenti che ci si prefigge di contrastare sono i più disparati: dalla mancata osservazione delle norme che regolano la raccolta ‘porta a porta’ (rifiuti conferiti fuori dagli orari e dai giorni stabiliti o non differenziati) al conferimento di rifiuti sfusi nei cassonetti; dall’abbandono di rifiuti ingombranti agli scarichi di rifiuti speciali in luoghi appartati.

Anche le sanzioni applicabili, ovviamente, sono variabili a seconda della gravità del fatto rilevato: da € 25 a € 150 per l’abbandono di rifiuti urbani non ingombranti (il classico sacchetto dei rifiuti) fino ad arrivare a denunce penali, arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da € 2.600 a € 26.000 per le attività commerciali, enti o aziende che smaltiscono irregolarmente i rifiuti.

Gli I.A. operano sia in borghese che in divisa, su turni che abbracciano tutto l’arco delle 24 ore. Lo scopo principale della loro attività non è quello di svolgere azioni puramente repressive, ma soprattutto promuovere la prevenzione e l’informazione riguardo quelli che sono i corretti comportamenti, spesso non perfettamente conosciuti, e di cui si ignorano le conseguenze negative.

Il fatto repressivo viene utilizzato come ultima ratio, verso chi viene colto in flagranza o rintracciato a seguito di idonei accertamenti, a mettere in essere comportamenti non rispettosi delle norme in questione. Nello specifico gli Ispettori Ambientali, al fine di prevenire e nel caso di reprimere i comportamenti non conformi al rispetto delle norme sopraccitate, effettuano principalmente le seguenti attività:

  • Informazione delle utenze sia domestiche che non domestiche, sul corretto conferimento dei rifiuti.
  • Controllo dell’effettivo utilizzo dei composter presso le utenze che li hanno avuti in dotazione.
  • Vigilanza ambientale su tutto il territorio Comunale sia in ambito urbano che extraurbano.
  • Sopralluoghi con relativi rilievi fotografici.
  • Attivazione della procedura per la rimozione dei rifiuti abbandonati rinvenuti in aree pubbliche.
  • Accertamenti e identificazione dei responsabili di violazioni relative al Regolamento Comunale sulla Gestione dei Rifiuti e alla normativa ambientale vigente, con relativa redazione dei verbali da inviare alla Polizia Municipale.
  • Appostamenti nelle zone soggette a conferimenti errati o abbandono di rifiuti.
  • Controllo sul possesso e sull’uso dell’idonea attrezzatura per la rimozione delle deiezioni da parte dei conduttori dei cani.
  • Segnalazione agli altri organi di vigilanza ambientale di situazioni non riguardanti direttamente il Regolamento Comunale per la gestione dei Rifiuti.

Al di la del decoro della città, della salvaguardia dell’ambiente e del territorio, cui ci si riferisce in particolare quanto si attivano iniziative di controllo, non va sottovalutato l’aspetto economico della questione.

Se si considera che l’Azienda è costretta quotidianamente ad impiegare un cospicuo numero di mezzi e personale nelle attività di raccolta dei materiali lasciati fuori dai cassonetti o abbandonati in altre aree; che le operazioni di pulizia dei mercati richiedono sicuramente più persone del necessario; se quotidianamente si deve provvedere alla raccolta di sacchetti di rifiuti accumulati impropriamente in vari punti del centro storico, se si considera che spesso le forze dedicate allo spazzamento debbono essere dirottate alla raccolta di tali materiali o alla ripulitura delle aree interessate dagli abbandoni, si capisce come tutto ciò abbia una seria ripercussione sulla qualità ed economicità dei servizi e quindi anche sulle tariffe.

Per dare qualche numero basti pensare che ogni anno vengono mediamente effettuati oltre seimila interventi di raccolta ingombranti abbandonati. Ciò sebbene esista un servizio di raccolta domiciliare gratuito, che effettua altrettanti interventi programmati, e un Centro di Raccolta Differenziata aperto sei giorni su sette. Abbiamo pertanto stimato che l’aggravio dei costi del servizio sia stimabile attorno ai 150 mila euro/anno, senza contare le ricadute di carattere economico provocate alla collettività dal possibile decadimento dell’immagine della città.

  • Praticare la raccolta differenziata anche se può sembrare scomodo.
  • Rispettare i calendari di raccolta.
  • Non abbandonare i rifiuti.
  • Usufruire del Centro di Raccolta Differenziata per il conferimento dei rifiuti ingombranti e della raccolta domiciliare.
  • Non gettare rifiuti in terra in nessun luogo.