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Comunicato conferenza fine anno

23 dicembre 2015

Aset Spa: presentati i numeri del 2015 e le novità 2016
Capodagli: “La fusione è la madre di tutti i progetti”

“Aset Spa è un’azienda solida, forte e coesa. Un patrimonio dei comuni soci e dei cittadini”. Lo ha detto oggi il Presidente della società pubblica di servizi ambientali, Lucia Capodagli, presentando i principali risultati ottenuti nel 2015 e anticipando le linee progettuali del 2016.

Con i suoi 212 dipendenti, Aset Spa rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale delle multiutility e, non a caso, è stata inserita tra le 52 aziende italiane ammesse per la certificazione di welfare aziendale “Family audit”, un progetto sulla conciliazione dei tempi dedicati alla famiglia e al lavoro.

“Ci sono troppi luoghi comuni nei confronti delle aziende pubbliche – ha detto oggi la Capodagli -: un’impresa funziona solo se viene gestita con criteri imprenditoriali, e questo a prescindere che sia pubblica o privata”. A sostegno di questa tesi la presidente di Aset Spa ha presentato gli ultimi dati di bilancio, relativi al terzo trimestre2015, appena approvati dal Cda: il valore della produzione è di 27,1 milioni, con una crescita dello 0,41% rispetto ai primi 9 mesi del 2014; contemporaneamente i costi operativi hanno toccato quota 20,8 milioni con un risparmio che sfiora il 6%.

In questa condizione di solidità, l’azienda ha ottenuto nel 2015 risultati di primissimo piano: in 11 dei 13 comuni serviti, la raccolta differenziata ha superato il 70%; Fano è leader in Italia, tra i comuni tra 50 e 100 mila abitanti, per percentuale di differenziata ed ha confermato la bandiera blu; inoltre, è stata intensificata la comunicazione di buone pratiche ambientali presso scuole e associazioni.

“Vista il perdurare di una situazione sociale precaria- ha aggiunto la presidente - , il nostro cda ha voluto destinare per la prima volta una cifra considerevole, pari a300 mila euro, per sostenere le famiglie più bisognose nel pagamento delle bollette”. Per la Capodagli, “avere i conti in ordine significa mettere in condizione i comuni soci di poter autonomamente ridurre il costo delle bollette: una decisione che non spetta ad Aset Spa”:

Nei progetti del 2016 ci sono quelli per la rete fognaria (“che dovrà avvicinarsi al completamento”), per la crescita della raccolta differenziata, per la certificazione di qualità per il laboratorio analisi e per nuovi investimenti nel servizio idrico.

“Ma la madre di tutti i progetti è la fusione con la patrimoniale Aset holding – ha concluso la Capodagli -, che vorremmo avvenisse in tempi brevissimi, perché avere un’azienda unica ha un impatto positivo soprattutto sui cittadini e sulle capacità di investimento su progetti significativi a beneficio delle città.

ASET S.p.A.