Fonti di approvvigionamento

Le fonti di approvvigionamento dell’acquedotto di Fano risultano essere:

  1. Acquedotto intercomunale "Ponte degli Alberi", che capta l’acqua del fiume Metauro, in zona Ponte degli Alberi o, in alternativa, in zona Tavernelle. L’acqua condotta all’impianto di potabilizzazione situato a San Francesco di Saltara, viene sottoposta a trattamenti, prima di essere inviata ad alimentare gli acquedotti dei Comuni Di Saltara, Cartoceto, Fano, Consorzio Basso Metauro e Pesaro.
  2. Impianto di rialimentazione artificiale della falda ed impianto di potabilizzazione, situati in zona Torno del Comune di Fano, alimentati con l’acqua del fiume Metauro prelevata in corrispondenza della traversa di Cerbara. Parte dell’acqua affluente dalla condotta adduttrice, viene inviata all’impianto di potabilizzazione, mentre la restante parte drena nei pozzi di rialimentazione della falda idrica dove provvede ad abbassare, per effetto della diluizione, la concentrazione dei nitrati. Le acque provenienti sia dall’impianto di potabilizzazione, sia dai pozzi produttivi della falda rialimentata, affluiscono ad una vasca di stoccaggio e quindi al serbatoio di Monte Illuminato (Centinarola), dove vengono miscelate con tutte le altre acque, sia del potabilizzatore di S. Francesco di Saltara che dei pozzi comunali, per essere messe in rete dopo aver controllato, con apposito impianto di telecontrollo completo di monitoraggio ed automazione di tutte le fonti di approvvigionamento, la qualità dell’acqua erogata, con particolare riferimento alla concentrazione di nitrati.
  3. Falda naturale, la cui acqua, per l’elevato contenuto di nitrati, non può essere impiegata, se non in modo limitato, nel processo di miscelazione. La miscelazione delle acque provenienti dalle fonti di approvvigionamento, permette di ottenere un’erogazione di acqua all’utenza, con caratteristiche idropiniche rispondenti al D.Lgs. 31/2001.

 

 

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